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Farmaci contraffatti venduti sui mercati paralleli, abuso di medicinali utilizzati come droghe, aumento delle farmacie virtuali illegali dove comprare di tutto senza ricetta, cocaina che ha nell'Europa il suo secondo mercato mondiale, eroina che dall'Afghanistan invade i Paesi vicini come l'Iran e da li' viaggia verso la Cina e l'Europa. E' un quadro impressionante quello che emerge dal Rapporto annuale dell'Incb, il Comitato internazionale per il controllo dei narcotici, presentato oggi a Roma. L'Incb e' l'organo delle Nazioni Unite creato nel 1968 per gestire l'applicazione delle convenzioni internazionali in materia di sostanze stupefacenti. Ha sede a Vienna e i suoi membri vengono scherzosamente chiamati i ''guardiani'' dell'Onu sulla droga, come ha ricordato l'italiano Gilberto Gerra che ha presentato il Rapporto in una conferenza stampa, nella quale non ha risparmiato giudizi e opinioni su temi scottanti come le ''stanze del buco'' o l'acquisto di oppio dall'Afghanistan per farne morfina legale. Con qualche sorpresa, come la posizione favorevole alla somministrazione controllata di eroina: se le shooting room ''violano le convenzioni'', diverso e' invece ''il caso della somministrazione controllata di eroina da parte di un medico, che puo' essere una strada da utilizzare''. Gerra si spinge fino a ipotizzare ''sviluppi interessanti'' dagli esperimenti in corso sull'uso terapeutico della cannabis, anche se sono ancora ''in fase preliminare'', ma avverte che ''bisogna pretendere che i trial siano precisi e puntuali''. Quanto all'Afghanistan, secondo l'Incb in questo momento non ci sono le condizioni per acquistare l'oppio per farne morfina legale, un'idea caldeggiata anche da alcuni governi come quello italiano: in primo luogo, ha detto Gerra, la situazione politica e militare in quel paese e' fuori controllo; poi, secondo l'Oms ci sono scorte di antidolorifici oppiacei a sufficienza; infine, i coltivatori afghani ci perderebbero troppi soldi. Ma il nucleo centrale del Rapporto dell'Incb e' dedicato all'allarme sulla diffusione di farmaci contraffatti e sull'abuso di medicinali. C'e' un mercato parallelo e non regolato dei farmaci, dice il documento, che mette ormai a disposizione enormi quantitativi di medicinali non controllati o contraffatti, che possono avere conseguenze letali sulla salute dei consumatori. ''Si stima - ha detto Gerra - che nei Paesi in via di sviluppo il 25-50% delle sostanze che circolano siano fuori dal controllo delle agenzie sanitarie. Questo significa, ad esempio, che in una remota regione dell'Africa vengono vendute medicine sui banchetti insieme a frutta e verdura, e questi farmaci non sempre sono controllati e spesso il contenuto non corrisponde a quello che c'e' scritto sulla confezione''. Nel mondo occidentale, invece, la distribuzione illegale di questi farmaci avviene ''attraverso Internet o la distribuzione postale, ma anche con gli stessi canali delle droghe illegali classiche''. Un esempio per tutti: negli Usa, tra il 2002 e il 2005, c'e' stato un incremento del 40% dell'uso di ossicodone, un antidolorifico derivato dall'oppio, spesso comprato senza ricetta sui mercati paralleli; un abuso che riguarda il 5% degli studenti delle superiori. In Europa, e anche in Italia, si assiste a una distribuzione incontrollata di benzodiazepine o di barbiturici, seguiti dalle sostanze anoressanti. Per quanto riguarda Internet, l'Incb stima che l'85% delle farmacie on line non chiede prescrizione e l'8% si accontenta di quella via fax. La classifica dei farmaci piu' venduti on line vede in testa gli antidolorifici, seguiti dai tranquillanti, dagli anoressanti e infine dagli stimolanti. L'Incb lancia quindi un monito: le morti per overdose da farmaci sono in aumento, e l'abuso e il traffico dei farmaci prescrivibili sono sul punto di superare quelli delle droghe illegali. Il fenomeno e' ormai avanzato negli Usa, ma l'Europa - e l'Italia - seguira' a ruota.
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